Per Banca Campania Centro la Parità di Genere è più di una tappa fondamentale del proprio percorso verso un modello di impresa cooperativa civile, capace di coniugare sviluppo economico, inclusione e innovazione sociale: è un traguardo fatto di obiettivi raggiunti e nuovi obiettivi che si riposizionano subito dopo, nel continuo, per il miglioramento costante.
La Banca ha sottoscritto in questi giorni il Codice per le imprese in favore della Maternità, dettagliando il proprio impegno nella dichiarazione inviata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Pari Opportunità, che illustra i vari strumenti messi a disposizione del personale per ciascuno dei tre ambiti di comportamento aziendale previsti dal Codice:
- iniziative a favore della continuità di carriera delle madri (8 interventi);
- prevenzione e cura dei bisogni di salute (13 interventi);
- adattamento dei tempi e modi di lavoro (3 interventi).
Il Presidente della Banca, Camillo Catarozzo, sottolinea come “questa adesione rappresenta un passo ulteriore e concreto nel percorso intrapreso per promuovere una cultura organizzativa sempre più inclusiva e attenta alle persone: sostenere la maternità e la genitorialità significa investire nel futuro della nostra comunità aziendale e rafforzare i valori distintivi del credito cooperativo”.
In parallelo, la Banca ha rilevato l’esigenza di aumentare la diffusione e la consapevolezza di quanto realizzato in favore del personale: il miglioramento continuo, nei sei mesi successivi alla certificazione del Sistema di Gestione Parità di Genere, è stato tale da indurre la Banca a presentare le novità in un Workshop interamente dedicato alla Parità di Genere rivolto a tutti i collaboratori e le collaboratrici. Il Workshop ha preso avvio dagli spunti propositivi di una ricerca scientifica sul tema “natalità e lavoro”, tesa a mettere in evidenza le determinanti della denatalità e a proporre soluzioni che mettono al centro le organizzazioni. Soltanto le organizzazioni, le imprese, possono produrre reali effetti positivi per una inversione di tendenza sulle nascite, assumendo pratiche che vanno oltre le mere prescrizioni normative e attivando meccanismi volontari di miglioramento.
I principi guida adottati dalla banca, grazie al lavoro interno del Comitato Guida di Parità, ispirati dalla citata ricerca e trasmessi al personale durante il workshop, sono stati:
- incentivare i meccanismi in grado di mettere in “equilibrio” i tempi della vita privata e i tempi di lavoro riconoscendo le difficoltà dei neogenitori e, in particolare, delle donne di preservare la propria posizione lavorativa quando associata ai meccanismi di “cura”;
- rivedere l’organizzazione del lavoro in ottica “family friendly”, ovvero dando valore ai ritmi di vita delle famiglie e alle relative difficoltà;
- diffondere una cultura organizzativa che possa prendere atto che donne e uomini sono impegnati in egual misura sia nel ruolo di lavoratori sia in quello di erogatori di cure famigliari, abbattendo gli stereotipi di genere che vedono le donne maggiormente impegnate nei meccanismi di cura rispetto agli uomini;
- sviluppare nuovi modelli culturali, mappando i bisogni e attivando le soluzioni più efficaci per invertire la tendenza in un’ottica “win-win” tra esigenze aziendali ed esigenze individuali dei collaboratori e delle collaboratrici.
Rispetto ai principi enunciati, le risposte della Banca, come iniziali azioni concrete, illustrate al personale durante il Workshop, sono state:
- la Procedura Lavoro Agile, che regola l’accesso allo Smart Working per tutto il personale ampliando le tutele previste dal contratto nazionale dando priorità alle situazioni di disabilità e di fragilità familiare e genitoriale e con il diritto per i neogenitori a giornate supplementari;
- il Piano di Genitorialità e la Guida alla Genitorialità, strumenti di inclusione e sostegno ai neogenitori. In questo ambito è previsto anche il servizio di mentoring pre e post maternità/ paternità, con l’obiettivo di assicurare il benessere personale e la soddisfazione professionale del neogenitore: il mentor è scelto tra i componenti del Comitato Guida di Parità, garantendo un supporto di eccellenza e di fiducia;
- il Servizio Punto di Ascolto, che fornisce un supporto psicologico individuale, di coppia o famigliare di primo livello, riservato alle / ai dipendenti della Banca e ai loro famigliari, finalizzato a migliorare il benessere individuale, famigliare e relazionale, nella vita privata e/o lavorativa;
- il l’Indagine di Clima, che sviluppa un percorso di ascolto del personale, nel pieno rispetto dell’anonimato, con lo scopo di ascoltare le/i dipendenti, supportare ed orientare la progettazione organizzativa e la pianificazione HR ed aumentare il benessere e la produttività di tutte le persone.
Banca Campania Centro dimostra, con azioni concrete, l’intenzione di proseguire in un percorso di miglioramento che mette al centro le persone coniugandole con le esigenze aziendali, recuperando il vero senso di comunità espresso dall’articolo 2 dello Statuto. Il Direttore Generale Mario Cuoco sottolinea in particolare che “i numerosi strumenti sviluppati dalla Banca per la Parità di Genere, assumono una dimensione strutturale all’interno dell’organizzazione, diventando strumenti accessibili e regolati, capaci di coniugare flessibilità, responsabilità e risultati.
L’obiettivo è garantire risposte efficaci alle diverse esigenze delle persone, mantenendo al contempo elevati livelli di qualità operativa e di servizio”.

Si parla di Banca Campania Centro Cassa Rurale ed Artigiana
Stampato il 28.04.2026 alla url https://www.fedcc.it/comunicati-stampa/banca-campania-centro-va-oltre-la-certificazione-della-parita-di-genere/