“Banche di Credito Cooperativo, Istituzioni e Mezzogiorno. Un’agenda per lo sviluppo sociale e territoriale”. È il titolo del convegno che si è svolto oggi nel Complesso monumentale di Santa Maria la Nova organizzato e promosso dalla Federazione delle Banche di Comunità Credito Cooperativo Campania e Calabria con la presentazione del Rapporto commissionato a Svimez sul Mezzogiorno.

“Il Credito cooperativo rappresenta oggi certamente quel nuovo modello che sta sostenendo in particolare il Mezzogiorno, il lavoro di SVIMEZ serva a misurare il valore dei territori in una logica multidimensionale e di prospettiva perché vuole cogliere le traiettorie e le trasformazioni sociali ed economiche. Oggi tutti i dati mostrano come il Sud sia la nuova locomotiva del Paese e l’indagine sui 954 comuni di Campania e Calabria oggi presentata lo mostra chiaramente. Siamo, come BCC, protagonisti in tutti i settori grazie alla capacità di rispondere agevolmente alle esigenze del territorio che conosciamo in profondità e l’agilità dovuta dalla dimensione di una BCC coniugata dalla grande dimensione con i Gruppi bancari Cooperativi. In tal senso ritengo che le Federazioni BCC siano un elemento fondamentale di questo cambio di paradigma che oggi viene riconosciuto nel confronto con le istituzioni delle nostre regioni di riferimento. La solida collaborazione con Svimez, con il quale stiamo costruendo un Centro Studi, ci consente di essere sempre aggiornati per comprendere le nostre comunità e le loro esigenze. In tal senso il Credit Index indicato nella ricerca è un indicatore di grande interesse perché contiene dati economici e sociali che aiutano nella conoscenza sempre più corretta delle esigenze delle comunità”. Lo ha dichiarato Amedeo Manzo, Presidente della Federazione Banche di Comunità Credito Cooperativo Campania e Calabria, come sempre, con una visione che unisce passato, presente e futuro: “Dobbiamo sempre avere attenzione a comunità e tecnologie, all’uomo al centro del nostro impegno e al confronto con l’AI, per poter rispondere alle sfide di un mondo in grande e rapida evoluzione, declinando la cooperazione e la mutualità in forma aggiornata. Come emerge dalla ricerca Svimez oggi bisogna lavorare per costruire una alleanza tra istituzioni, mondo della ricerca e BCC. Per quanto riguarda le azioni per la crescita del tessuto economico va rimarcato anche il primato del credito concesso alle PMI che costituiscono il 95 per cento delle nostre imprese in una fase in cui invece emerge una difficoltà di sostenere proprio le piccole imprese con una riduzione dei finanziamenti alle piccole imprese da parte del sistema bancario tradizionale. Inoltre per le piccole e micro imprese è indispensabile che le Istituzioni interloquiscano in modo più efficace con le BCC, prevedendo anche premialità per queste banche che restano sui territori non solo con gli sportelli ma fornendo servizi finanziari e credito utile per lo sviluppo. In tal senso va anche la valorizzazione delle nostre specificità che si ispirano ai principi di democrazia delle opportunità, rating umano e bene comune”.

Il convegno, condotto dal direttore della Federazione Franco Vildacci, si è aperto con l’illustrazione del rapporto Svimez.

“Il report offre un quadro del Mezzogiorno in grande crescita per il quarto anno consecutivo in particolare in Campania e Calabria. L’economia va bene grazie soprattutto al tono espansivo delle politiche pubbliche anche se vi sono alcune fragilità strutturali che ben conosciamo e che riguardano la demografia, la migrazione dei giovani laureati, un tessuto industriale ancora poco sviluppato e da questo punto di vista il tessuto creditizio di banche di prossimità delle BCC rappresenta un’importantissima leva e un moltiplicatore anche per la politica pubblica da tenere fortemente in considerazione soprattutto in quest’epoca nella quale il PNRR volge al termine e c’è bisogno di ripensare alle politiche per il futuro”. Lo ha dichiarato il professore Gaetano Vecchione consigliere scientifico Svimez.

Al 31 dicembre 2025, le Banche che fanno riferimento alla Federazione Banche di Comunità Credito Cooperativo Campania e Calabria si confermano una realtà solida e profondamente legata al territorio, grazie a 15 BCC (10 in Campania e 5 in Calabria) e a una rete di 225 sportelli. Di questi, ben 82 rappresentano l’unico presidio bancario del proprio comune, a dimostrazione del valore sociale delle BCC.

La fiducia della comunità è testimoniata da 64.000 soci e 394.000 clienti, supportati ogni giorno da 1.571 dipendenti. I risultati finanziari dell’anno evidenziano un’eccellente stato di salute: la raccolta totale tocca gli 11.080 milioni di euro (con un balzo del +7,8% per la diretta e oltre il +15% per l’indiretta), mentre gli impieghi netti crescono del 5,36%, raggiungendo i 4.958 milioni. Con un prodotto bancario lordo di 15.038 milioni e un patrimonio di 983 milioni, la Federazione si consolida come un motore economico fondamentale per il Mezzogiorno.

Sui temi, sviluppati nel report Svimez presentato dal professore Gaetano Vecchione, si è articolato un ampio dibattito che ha visto protagonisti i presidenti delle Regioni Campania e Calabria, Roberto Fico e Roberto Occhiuto, intervistati dal direttore del Mattino Vincenzo Di Vincenzo.

Gli interventi si sono aperti con Gaetano Manfredi, Presidente Anci e i vertici del credito cooperativo italiano: Giuseppe Maino, Presidente di Iccrea Banca, Giuseppe Di Forti, Consigliere Cassa Centrale Banca Credito Cooperativo Italiano, Alessandro Azzi, Presidente dellaFondazione Tertio Millennio ETS, Augusto dell’Erba, Presidente di Federcasse, e del Presidente della Federazione Banche di Comunità Credito Cooperativo Campania Calabria Amedeo Manzo. Tanti i rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine, il comandante dei carabinieri Biagio Storniuolo, il questore Maurizio Agricola, gli assessori comunali Teresa Armato e Pierpaolo Baretta, l’assessore regionale Fulvio Bonavitacola e il consigliere regionale Giovanni Zinno, il vicepresidente e il direttore generale della BCC di Napoli Ferdinando Flagiello e Anna Riviergi, tra gli altri.

“Oggi il nostro obiettivo è quello della crescita e la valorizzazione del nostro territorio, in particolare delle aree interne e in tal senso è importante l’impegno delle Bcc molto presenti che investono risorse in un momento in cui c’è difficoltà per le medie e piccole imprese di accedere al credito e per l’utilità sociale dei territori e questo senza dubbio è molto importante e anche noi per esempio investiremo a breve 70 milioni di euro in un progetto di microcredito sia per le imprese sia per l’alta formazione dei nostri ragazzi che vogliono fare percorsi formativi importanti anche all’estero per poi ritornare e creeremo un sistema di microcredito che poi non avrà più fine, creando un circuito virtuoso per combattere il fenomeno delle migrazione dei nostri giovani laureati”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Roberto Fico così come il sindaco di Napoli e presidente dell’Anci Gaetano Manfredi ha rimarcato “il ruolo del credito cooperativo che per esempio sul fronte del turismo composto soprattutto da PMI ma non solo sta offrendo il proprio sostegno. Un ruolo che da tempo gli riconosciamo per il valore economico e sociale che sta avendo”.

La seconda parte della mattinata si è sviluppata attraverso un focus esteso alle istituzioni e al territorio calabrese e nazionale. “Al di là delle posizioni politiche, io vorrei che Campania e Calabria potessero essere unite su più fronti. Io ne ho aperto uno che riguarda l’energia, ma tanti altri se ne possono individuare. Io vorrei che ci fosse questa unione fra Campania e Calabria e lo studio Svimez, credo debba servire da stimolo per chi governa queste due regioni per lavorare assieme. Il credito cooperativo in tal senso è un elemento molto rilevante”, ha dichiarato il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto collegato da remoto.

“Da questo rapporto Svimez emerge che la situazione migliora, si può fare ancora altro e il credito cooperativo è centrale in questo tipo di iniziative. In particolare la Calabria sta viaggiando alla grande e sta dando i risultati sperati e quindi è l’unica regione d’Italia che cresce con una percentuale dell’1,1 di Pil che è assolutamente inaspettato rispetto al resto d’Italia e quindi vuol dire che abbiamo imboccato la strada giusta con il credito cooperativo che può continuare dare una spinta in tal senso”. Lo ha dichiarato il vicepresidente della Federazione delle Banche di Comunità Campania e Calabria Nicola Paldino tra i relatori insieme a Teresa Fiordelisi, Presidente di iDEE Associazione delle donne del Credito Cooperativo, e Francesco Sagarese, Rappresentante dei giovani soci della Campania e della Calabria. Il tavolo dei relatori di questa seconda sessione si è completato con il contributo di Monsignor Francesco Savino, Vice Presidente della CEI e il vice Presidente Svimez Gian Paolo Manzella che ha sottolineato: “territorio e prossimità, sostenibilità, mix di contributi pubblici e prestiti bancari per sostenere le PMI. Sono alcune delle indicazioni europee del momento, che caratterizzeranno politica industriale e politica di coesione dei prossimi anni. Per questo le banche di Credito Cooperativo, con la loro presenza capillare sui territori, possono avere un ruolo strategico quali soggetti di presidio dei luoghi, a partire dalle aree interne, e di catalizzazione di risorse, pubbliche e private, verso le PMI. È dunque un momento strategico, da cogliere”.

Le conclusioni sono state affidate a Maurizio Gardini, Presidente di Confcooperative Italiane.

Infine è stato approvato in assemblea il bilancio della Federazione delle Banche di Comunità Campania e Calabria.

Pubblicato il 8 Luglio 2026