Nelle due giornate del 23 e 24 maggio 2026 si è tenuta la seconda edizione della Scuola Mediterranea di Economia Sociale e Civile, presso l’Antico Granaio del Comune di Roseto Capo Spulico. L’evento è stato organizzato da Next con il supporto della Federazione Banche di Comunità Credito Cooperativo Campania e Calabria e dell’Università della Calabria.

Hanno partecipato i Giovani Soci delle Bcc di Campania Centro, Flumeri, Mediocrati, Montepaone, Monte Pruno e Terra di Lavoro S. Vincenzo de’ Paoli, accompagnati dalla dott.ssa Aprea e dalla dott.ssa Valiante.

L’obiettivo del progetto era quello di contribuire in prima persona, con l’aiuto di esperti, innovatori e amministratori presenti nell’economia civile, allo sviluppo sostenibile delle comunità interne.

Dopo una breve introduzione da parte del gruppo Next e i saluti istituzionali della Vicesindaco di Roseto, Sabrina Franco, è intervenuta la docente Sabina Licursi dell’Università Unical, la quale ha illustrato la sua ricerca su: “come ripensare alle comunità interne”. Lo spopolamento, dovuto anche all’accorpamento di infrastrutture con chiusura di presidi sul territorio, allontana inevitabilmente i giovani che cercano quelle risorse assenti in territori più grandi. I risultati però mostrano anche che chi rimane e torna lo fa per un forte senso di appartenenza al proprio territorio. Si inserisce in questo contesto il progetto di intervento sulle aree interne, seguito dalla docente Stefania Chimenti dell’Unical, dove è emersa la difficoltà di creare comunità per mancanza di interazione con le Istituzioni al fine di programmare iniziative sul territorio.

Si è proseguito con l’intervento del Presidente Ass. Trame ETS, Antonio Iovene, che ha illustrato il lavoro svolto dalla Fondazione, attiva a Lamezia Terme, con il “Trame Festival” dedicato proprio alla diffusione della cultura antimafia.

Next ha poi coinvolto operativamente i partecipanti dividendoli in gruppi divisi per comunità territoriali, consegnando a ciascun gruppo delle Mappe di Comunità da compilare. Ne sono emerse criticità che riguardano la riqualificazione del territorio e delle iniziative sociali per risolvere l’inevitabile spopolamento delle aree interne. Le iniziative proposte hanno incluso: servizi, attrezzature, persone, allestimenti ma anche sponsorizzazioni dei territori sui social.

I presenti hanno poi visitato il Labirinto delle Rose, un suggestivo percorso botanico ed esperienziale. Cuore dell’iniziativa, portata avanti dalla cooperativa di comunità “Il Tesoro di Roseto”, è la coltivazione della Rosa Damascena, pianta storica da cui il borgo prende il nome. Il progetto mira a trasformare il labirinto in un importante polo botanico e in un’attrazione turistica immersa nella natura incontaminata del territorio, promuovendo un’economia basata sulla sostenibilità, sul recupero delle tradizioni locali e sulla valorizzazione della filiera delle rose.

Il giorno seguente, dopo un breve saluto del Sindaco di Montegiordano, Rocco Introcaso, è intervenuta al dibattito la Vicepresidente dell’Associazione Legami di Comunità. L’Associazione persegue l’obiettivo di arginare la dispersione scolastica e l’abbandono, organizzando e aggregando le famiglie residenti nelle aree extra-urbane della città di Brindisi.

La creazione di nuovo lavoro e l’aumento dei servizi per la comunità è l’obiettivo che persegue anche il Presidente della Confcooperative lavoro e servizi Basilicata, Antonio Candela. Numerose sono le esperienze delle cooperative aderenti che hanno fatto del lavoro e dell’innovazione imprenditoriale la loro missione per sostenere la cooperazione e mantenere alti standard nella qualità dei servizi offerti sul territorio.

Sulla scia del lavoro realizzato dalle cooperative si è svolto il secondo laboratorio, dove i partecipanti hanno sviluppato una propria idea di business per il proprio territorio. Le idee hanno riguardato la riqualificazione del proprio centro storico con un ampliamento dell’offerta culturale ma anche di centri sportivi già esistenti ma non valorizzati. Il laboratorio si è concluso con la presentazione dei lavori che ogni gruppo ha esposto ai presenti.

A conclusione della seconda edizione della Scuola Mediterranea di Economia Sociale e Civile, resta forte la consapevolezza che i territori interni possano tornare ad essere luoghi di opportunità, partecipazione e futuro, se sostenuti da reti capaci di mettere insieme giovani, istituzioni, cooperazione e comunità. Le idee, i confronti e i laboratori sviluppati durante queste giornate hanno confermato la volontà dei partecipanti di essere protagonisti attivi del cambiamento, costruendo percorsi concreti di innovazione sociale e sviluppo sostenibile.

Il progetto si conferma così uno spazio permanente di formazione, ascolto e progettazione condivisa, destinato a crescere nelle prossime edizioni coinvolgendo sempre più realtà del Mezzogiorno e del Mediterraneo. L’impegno comune è quello di continuare a generare occasioni di incontro e strumenti utili per valorizzare le comunità locali, trasformando le criticità dei territori in nuove possibilità di sviluppo sociale, culturale ed economico.

Si parla di Banca Campania Centro Cassa Rurale ed Artigiana, Banca di Monte Pruno-Credito Cooperativo di Fisciano, Roscigno e Laurino, Banca di Credito Cooperativo Terra di Lavoro S.Vincenzo de' Paoli, Credito Cooperativo Mediocrati, Banca di Credito Cooperativo di Montepaone

Pubblicato il 25 Maggio 2026