SPRING SCHOOL 2026!

Quattro giorni di formazione e crescita per i giovani soci del Credito Cooperativo.

Si è concluso al Castello di Padernello (BS), il percorso di formazione dedicato ai giovani soci, sviluppato in quattro giornate intense di confronto, apprendimento e condivisione e partecipazione attiva, quest’anno dedicate al tema dei “luoghi comuni”.

I rappresentanti della Rete dei Giovani Soci della Campania e della Calabria, che hanno partecipato sono stati Letizia Volzone, Bcc Campania Centro, Desiree’ D’Angerio, Bcc Flumeri, Maria Ferretti e Gloria Pontieri, Bcc Mediocrati, Umberto Mazzali, Bcc Monte Pruno.

Un percorso intensivo pensato per mettere in discussione i principali luoghi comuni e aprire nuovi orizzonti sul ruolo delle BCC nei territori, tra innovazione, comunità e futuro.

Tra i principali temi affrontati:

“Le banche sono tutte uguali” – Sergio Gatti, Direttore Generale di Federcasse, il quale insieme a Claudia Benedetti, partendo dai lavori predisposti dai giovani partecipanti, hanno approfondito gli elementi distintivi del Credito Cooperativo, evidenziando il valore della mutualità e della relazione con i territori.

“Dai piccoli borghi si può solo scappare” – Domenico Pedroni, Presidente della Fondazione Castello di Padernello ETS, ha proposto una riflessione sul rilancio delle aree interne e sul ruolo delle comunità locali nello sviluppo sostenibile, alla luce dell’esempio importante del Castello di Padernello di rigenerazione territoriale e culturale in Italia.

Non riguarda solo il restauro di un edificio storico, ma un’operazione molto più ampia che coinvolge economia, comunità e identità locale.

Il progetto è nato con l’obiettivo di trasformare il castello e il borgo in un centro vivo di cultura, arte e storia, capace di valorizzare il territorio e rafforzare il legame tra passato e futuro.

La Fondazione Castello di Padernello ETS è stata creata nel 2005 dopo l’acquisto del castello tramite una collaborazione pubblico-privata.

“Le filiali bancarie sono superate” – Vincenzo Francaviglia, Responsabile Formazione della Federazione Lombarda delle BCC, ha analizzato l’evoluzione dei modelli di servizio e il futuro della presenza bancaria fisica.

“Le BCC aumentano le disuguaglianze” – Franco Fiordelisi, Professore ordinario dell’Università Roma Tre, ha affrontato il tema dell’impatto sociale del credito cooperativo e del suo contributo all’inclusione finanziaria.

“Innovazione = metropoli. Le periferie sono solo problemi” – Giuliano Noci, Prorettore del Politecnico di Milano, ha sfidato i giovani cooperatori nel mettere in discussione la centralità delle grandi città nei processi innovativi, valorizzando il potenziale dei territori periferici.

“La comunità (non) è un’impresa” – Giovanni Teneggi, Responsabile Ricerca & Sviluppo di Confcooperative Terre d’Emilia.

La giornata di sabato si è aperta con l’intervento “Le BCC non hanno futuro”, in cui Augusto dell’Erba, Presidente di Federcasse, ha offerto una visione prospettica sulle sfide e le opportunità del sistema bancario cooperativo.

Il Presidente di Federcasse, ha tracciato un quadro lucido delle sfide che attendono il sistema del Credito Cooperativo, senza rinunciare a evidenziarne le possibili traiettorie di sviluppo.

A seguire, “Chi fa da sé fa per tre”, con Stefano Zamagni, professore emerito dell’Università di Bologna che ha proposto una riflessione sui limiti dell’individualismo economico e sul valore della cooperazione come principio fondante dello sviluppo economico e sociale.

Infine, l’intervento “La banca che non serve” di Alessandro Azzi, Presidente della Federazione Lombarda e di Fondazione Tertio Millennio, che ha lanciato una provocazione sul ruolo sociale della banca, andando oltre la sua funzione puramente finanziaria per evidenziarne l’impatto sul territorio e sulla comunità.

Nel pomeriggio del sabato, i partecipanti in un Bridge di confronto con Presidenti e direttori, introdotto da Matteo Spanò, Vice Presidente Federcasse, hanno vissuto un momento di dialogo, connessione e condivisione tra esperienze.

Nella giornata di domenica “Le cooperative sono tutte uguali” – Michele Dorigatti, Direttore della Fondazione don Lorenzo Guetti, ha analizzato le specificità del modello cooperativo e le sue evoluzioni.

“BCC: luoghi o solo spazi?” – Chiara Giaccardi, Professoressa dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha approfondito il significato relazionale e culturale dei presìdi territoriali sottolineando il significato dei “luoghi” come spazi relazionali oltre che fisici.

Il percorso si è arricchito e concluso, con l’intervento di Raffaele Arici, Direttore Generale della Federazione Lombarda delle BCC che ha concluso la quattro giorni delineando scenari e traiettorie di sviluppo per il sistema, fra quelle che sono le sfide e le opportunità per il credito cooperativo, rafforzando nei partecipanti la consapevolezza del proprio ruolo attivo all’interno delle comunità.

Un’esperienza formativa ricca e coinvolgente, che lascia in eredità non solo competenze, ma anche relazioni, idee e una rinnovata capacità di leggere il presente per costruire il futuro.

Si parla di Banca Campania Centro Cassa Rurale ed Artigiana, Banca di Monte Pruno-Credito Cooperativo di Fisciano, Roscigno e Laurino, Banca di Credito Cooperativo di Flumeri, Credito Cooperativo Mediocrati

Pubblicato il 30 Marzo 2026