Dopo il successo della prima tappa itinerante in Campania – dedicata alla “Mozzarella Experience” presso la Tenuta Lupara e ospitata dalla BCC Terra di Lavoro San Vincenzo de Paoli – il viaggio dei Giovani Soci della Campania e della Calabria è proseguito il 31 ottobre alla riscoperta del territorio calabrese. La seconda tappa si è svolta nella splendida cornice delle Tenute Ferrocinto, un’eccellenza vitivinicola di circa 130 ettari situata nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, in provincia di Cosenza.

L’evento è stato fortemente promosso dall’Associazione Giovani Soci, presieduta dalla dott.ssa Maria Ferretti, e dalla BCC Mediocrati che ha curato l’iniziativa sul proprio territorio. L’incontro ha visto una straordinaria partecipazione e ha unito i Giovani Soci delle BCC di Mediocrati e Montepaone a quelli delle BCC di Flumeri, Campania Centro, Capaccio Paestum e Serino, Monte Pruno e Terra di Lavoro San Vincenzo de Paoli, tutti accompagnati lungo l’itinerario dal Direttore della Federazione Banche Credito Cooperativo Campania e Calabria, Francesco Vildacci, e dalla dott.ssa Valiante.

La giornata è iniziata con i saluti di benvenuto del Presidente della BCC Mediocrati e Vicepresidente vicario della Federazione, il dott. Nicola Paldino, il quale ha ricordato che il Credito Cooperativo è prima di tutto una Banca del territorio e una realtà locale può svilupparsi e rinnovarsi solo attraverso il ricambio generazionale e l’impegno concreto dei giovani.

Successivamente, il dott. Luigi Nola, Presidente della sezione agrumicola nazionale di Confagricoltura, direttore dell’azienda ospitante e responsabile della divisione vino, ha preso la parola evidenziando le sfide e il valore del fare impresa in Calabria, descrivendo le Tenute (che producono oltre un milione di bottiglie all’anno) come una vera “punta di diamante” capace di far rinascere il territorio grazie alla valorizzazione di vitigni autoctoni sia a bacca bianca, come il Montonico e il Greco, sia a bacca rossa, come il Magliocco.

Dopo un brindisi inaugurale con il Rosé Metodo Classico della casa, i partecipanti sono entrati nel vivo del percorso. Guidati dall’agronomo della tenuta, Luigi Di Minco, i Giovani Soci hanno passeggiato tra i filari per scoprire i segreti della gestione della vigna e le peculiarità dei microclimi del Pollino.

La visita è poi proseguita all’interno della suggestiva Barricaia di Affinamento, ricavata da storici ovili dell’Ottocento sapientemente ristrutturati. Qui i ragazzi hanno approfondito le tre metodologie di affinamento aziendali: l’acciaio per preservare gli aromi freschi di bianchi e rosati, il legno per la complessità dei grandi rossi, e la bottiglia per gli spumanti. Hanno inoltre assistito alla spiegazione della sboccatura, il delicato processo del Metodo Classico che prevede il posizionamento delle bottiglie capovolte, la rotazione manuale e il congelamento del collo per eliminare i lieviti esausti prima del rabbocco finale con lo sciroppo di dosaggio.

Il percorso formativo si è concluso con una vera e propria lezione di avvicinamento al vino tenuta dall’agronomo, che ha illustrato la corretta tecnica di stappatura e l’importanza fondamentale di impugnare il calice esclusivamente dallo stelo per evitare che il calore delle mani alteri le proprietà organolettiche del prodotto. I presenti sono stati poi guidati attraverso i tre capisaldi della degustazione: l’esame visivo, l’analisi olfattiva e l’esame gustativo.

La splendida giornata si è conclusa con un pranzo degustazione interamente incentrato sull’identità culinaria regionale, pensato per esaltare il connubio tra i vini delle Tenute e le materie prime del territorio.

I partecipanti hanno così potuto apprezzare eccellenze uniche come il Caciocavallo Silano DOP, l’autentica ‘nduja calabrese, i tradizionali peperoni cruschi e la tipica patata silana. Il culmine dell’esperienza gastronomica è stato rappresentato da un prelibato risotto mantecato alla riduzione di vino rosso Magliocco, un piatto iconico che ha dimostrato concretamente la straordinaria versatilità in cucina dei vitigni autoctoni del territorio.

Dalla Mozzarella Experience campana ai filari storici del Pollino calabrese, il viaggio dei Giovani Soci continua a tracciare una strada chiara. Questi incontri sul territorio sono la prova che il Credito Cooperativo non è solo una Banca che finanzia, ma una comunità che unisce, ispira e fa rete. L’iniziativa si conclude così con un prezioso bagaglio di storie di passione, tecnica e cooperazione, a dimostrazione del fatto che il futuro dei territori non va semplicemente atteso, ma costruito e scritto insieme, un incontro e un’eccellenza alla volta.

Il percorso itinerante non si arresta: una nuova tappa è attualmente in fase di definizione e continuerà a tracciare la via della cooperazione sul territorio.

Si parla di Banca Campania Centro Cassa Rurale ed Artigiana, Banca di Credito Cooperativo di Capaccio Paestum e Serino, Banca di Monte Pruno-Credito Cooperativo di Fisciano, Roscigno e Laurino, Banca di Credito Cooperativo di Flumeri, Banca di Credito Cooperativo Terra di Lavoro S.Vincenzo de' Paoli, Credito Cooperativo Mediocrati, Banca di Credito Cooperativo di Montepaone

Pubblicato il 2 Novembre 2026