Si è conclusa oggi, presso la sede di Salerno della Federazione Banche di Comunità Credito Cooperativo Campania e Calabria, la prima annualità del percorso di formazione tecnico-identitaria dedicato ai neoassunti delle BCC della Campania. Nelle giornate del 15 e 16 ottobre, le nuove colleghe e i nuovi colleghi di BCC Campania Centro, e BCC di Capaccio Paestum e Serino, BCC Monte Pruno, BCC di Napoli, BCC Terra di Lavoro si sono riuniti attorno ai tavoli di lavoro per approfondire la storia, i valori e il ruolo unico del Credito Cooperativo.

L’attività formativa si svolge non soltanto per adempiere ad un obbligo contrattuale ma per sviluppare e accrescere l’identità e il MODELLO COOPERATIVO BANCARIO.  Un’occasione per sentirsi parte di una comunità unita da valori, principi e criticità che si affaccia nel lavoro quotidiano. Un’occasione per far conoscere alle nuove leve il contesto lavorativo e territoriale, in cui spieghiamo, cosa rende la BCC differente dalle altre banche.

A dare il via ai lavori è stato il Direttore della Federazione, Francesco Vildacci, che si è rivolto ai presenti con un intervento dialogico e tutt’altro che formale: «Le BCC sono cooperative con una funzione multi-obiettivo e, al di là del gruppo bancario di appartenenza, i principi fondanti restano gli stessi. L’invito che ha rivolto ai neoassunti è di portare con coerenza i valori del Credito Cooperativo in ogni relazione, come un vero e proprio tratto distintivo, perché le persone scelgono la BCC anche per ciò che questi valori trasmettono. Da qui l’importanza di valorizzare Il ruolo dei soci e raccontare l’impatto quotidiano sul territorio.

Il percorso, guidato dalla dott.ssa Aprea, docente della Federazione è stato molto apprezzato dai partecipanti provenienti da contesti professionali differenti, soprattutto per la scelta dello stile fortemente interattivo che ha coinvolto le neo-risorse in un confronto dialettico raccontando anche le proprie esperienze professionali.

Si è poi passati all’approfondimento storico e normativo del Credito Cooperativo nonché all’illustrazione dei progetti che la Federazione sta portando avanti tra i quali: le Missioni presso le Istituzioni Europee, da ultimo la visita alla BCE, “La Voce del Socio e del Cliente “, il progetto sulla Sicurezza digitale e contrasto alle frodi informatiche che ha visto una stretta collaborazione con la POLIZIA DI STATO e infine la certificazione per la Parità di Genere.

I laboratori di gruppo hanno permesso di coinvolgere i neoassunti in una duplice attività: da un lato presentare i propri territori e la propria base sociale e dall’altro promuovere nuove iniziative per la crescita delle BCC di appartenenza.

Il percorso formativo è proseguito con la presentazione di alcune indagini sul ruolo del credito cooperativo a livello nazionale e locale. I dati emersi evidenziano la presenza capillare delle BCC sul territorio italiano, le quali si configurano spesso come l’unico presidio bancario attivo nei comuni caratterizzati da forti fragilità economico-sociali.
La seconda giornata si è incentrata sul quadro normativo con un richiamo all’articolo 45 della Costituzione, che riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata. Attraverso le attività laboratoriali i partecipanti hanno avuto la possibilità di approfondire la conoscenza e le peculiarità del modello cooperativo rispetto a altri modi di fare banca.

Il percorso formativo ha poi affrontato le diverse forme di mutualità: dal sistema dei beni comuni (fondi di garanzia, contratti di lavoro e welfare) fino alla mutualità internazionale, con la presentazione dei progetti di microcredito sostenuti in Ecuador, Togo e Palestina, volti a favorire l’imprenditoria locale e lo sviluppo autonomo delle comunità rurali. A chiusura del percorso, i partecipanti hanno elaborato un’analisi strategica (SWOT) evidenziando punti di forza, debolezze, opportunità e minacce del settore.

Tutte le attività si sono svolte in gruppi eterogenei, al fine di favorire lo scambio di buone prassi e la nascita di relazioni professionali durature. Il percorso formativo si è concluso con la consegna degli attestati di partecipazione alle nuove risorse, pronte a fare il loro ingresso operativo negli istituti con una rinnovata consapevolezza identitaria.

La prossima settimana sarà la volta delle Bcc calabresi, ospitati dalla BCC di Montepaone, scelta legata alla distribuzione geografica del gruppo di questa edizione e che incrementa e favorisce un principio di alternanza sul territorio calabrese.

Pubblicato il 18 Ottobre 2026